Silvestro, Marko e Boris Primosic

l'azienda Primosic

Il legame di queste zone, e delle sue genti, con il vino è imprescindibile dal territorio, il Collio - autentico e unico.
Primosic è sicuramente una dimostrazione di questa simbiosi, questa è la loro storia:
Carlo Primosic, nell’ottocento dello scorso millennio, riforniva del suo vino i commercianti che trasportavano il prezioso prodotto dalle colline del sud dell'Impero austro-ungarico alla capitale, Vienna. Due guerre mondiali hanno stravolto i confini territoriali e Oslavia, assieme a tutto il Collio, si ritrovarono all’estrema propaggine dell’Italia, ma al centro di un fermento produttivo che tutt’oggi caratterizza l’est del paese.
L’azienda Primosic cavalca questo fervore innovativo e nel 1956 inizia il primo imbottigliamento in proprio. Silvestro Primosic, personalità vulcanica e appassionata, è l’uomo che dà inizio alla nuova fase produttiva e che ancora oggi, infaticabilmente, si dedica al programma di sviluppo dei vigneti. Dedizione assoluta che ha come nucleo il rispetto del territorio e, conseguentemente, la valorizzazione dei varietali autoctoni. Una strada che oggi può sembrare scontata ma che negli anni sessanta era invece un’ostinazione derisa dai più. L’attaccamento ai vitigni ritenuti poveri, quali la Ribolla Gialla, era per certi versi incomprensibile in un mondo, dove l’identificazione del vino era legata a una percezione di nobiltà della quale erano rivestiti, quasi esclusivamente, i Pinot o i varietali germanici.

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