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Collio,
una storia
di millenni
Il territorio del Collio
individua un'area storicamente vocata alla produzione vitivinicola. In
epoca preromana, infatti, si collocano le prime coltivazioni di vigneti
che ebbero da subito uno sviluppo notevole, tanto che nel III secolo dopo
Cristo l'imperatore Massimino requisiva proprio dal Collio la quantità di
botti e tini necessaria a costruire un ponte di legno attraverso il fiume
Isonzo e raggiungere Aquileia.
La coltivazione della vite viene mantenuta e incrementata attraverso il
Medioevo. Dal Cinquecento i vini del Collio si fanno conoscere in tutta
Europa. Sono apprezzati alla corte dell'imperatore Carlo V come dello Zar
di Russia, a Venezia, centro della Serenissima repubblica, come a Vienna,
capitale dell?impero austroungarico, dove nell'Ottocento confluiscono
regolarmente le grandi botti contenenti il vino del Collio, trasportate
prima sui carri trainati da cavalli e poi lungo il percorso della ferrovia
Transalpina, il binario per tre popoli.
La vocazione storica per la viticoltura e la vinificazione del Collio non
è stata tradita con il passare dei secoli: oggi vigneti del Collio si
estendono su una superficie di 1.600 ettari. |